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5 luglio 2016

Cosa succede a chi non paga il pedaggio autostradale? Alcune informazioni utili per non incorrere nel reato di insolvenza fraudolenta

Secondo l’articolo 641 del codice penale italiano, chi non estingue un debito contratto e omette l’incapacità di rispondere ai propri obblighi, è colpevole di insolvenza fraudolenta. L’insolvenza fraudolenta è un reato a tutti gli effetti, ma diverso dalla truffa in quanto vengono a mancare le manovre artificiose ai danni della parte lesa. Nel reato di truffa, infatti, emerge la creazione di situazioni e condizioni irreali, pensate appositamente per depistare gli altri e trarli in inganno. Questa differenza, però, non attenua di certo le colpe di chi ha celato la reale incapacità di ovviare al pagamento del proprio debito.

Per capire nel dettaglio in cosa consiste il reato di insolvenza fraudolenta, prendiamo il caso di chi, per un motivo qualsiasi, non paga il pedaggio autostradale al casello. Quando il pagamento del pedaggio non viene effettuato, totalmente o in parte, il casello autostradale emette uno scontrino (rapporto di mancato pagamento) che ne attesta la mancata corrispondenza, in cui sono presenti i dati del veicolo e i dati di transito. Il conducente del veicolo ha 15 giorni di tempo per ovviare al mancato pagamento del pedaggio senza subire maggiorazioni di costo. Trascorso questo lasso di tempo, la somma da pagare viene aumentata in base alle spese di accertamento. L’inadempimento alle spese di accertamento, invece, comporta il recupero forzoso del credito e l’automatica aggiunta delle spese a carico dell’autista.

Il soggetto che si rifiuta di pagare il rapporto di mancato pagamento del pedaggio autostradale è colpevole di insolvenza fraudolenta. Per evitare una tale accusa e non cadere nell'errore di una denuncia penale si può ovviare al mancato pagamento dell'autostrada procedendo al pagamento (semplice e veloce) presso tutti i punti vendita Sisalpay. In tutti i bar e tabacchi autorizzati al circuito SisalPay, infatti, è possibile pagare le lettere di sollecito inviate per posta prioritaria da parte di Essediesse, la società di servizi del Gruppo Autostrade per l’Italia.

Per salvaguardarsi da possibili problemi, quindi, e procedere al pagamento dovuto è sufficiente consegnare il bollettino al ricevitore e verificare che i dati presenti sul pre-scontrino siano corretti. È possibile pagare le lettere di sollecito in qualunque punto vendita Sisalpay in qualsiasi giorno della settimana e a qualsiasi orario d’apertura, tramite contanti o carte di credito, carte prepagate e PagoBancomat.




permalink | inviato da carta78 il 5/7/2016 alle 15:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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